DNA STELLARE E RECENTI MUTAMENTI NEL SIMBOLISMO COLLETTIVO.
L'ascendenza cosmica è una nuova teoria dello sviluppo e dell'origine della vita sulla terra. Sostiene che la vita sulla terra è stata seminata dallo spazio e lo sviluppo di essa anche nelle forme più complesse dipende dai programmi genetici che vengono da esso. Si accumulano al proposito teorie in questo senso. Questo fenomeno è conosciuto come panspermia "semi dappertutto"; ne parlava già il filosofo greco Anassagora che a sua volta aveva influenzato Socrate. Nella prima decade del '900, il chimico e premio Nobel Svante Arrhenius, il fisico tedesco Hermann von Helmholtz e Pasteur hanno teorizzato che le spore batteriche attraversando lo spazio erano i semi di vita della terra. Ora è stato accettato universalmente che lo spazio contiene "gli ingredienti" della vita. Anche Hoyle e Wickramasinghe hanno esteso e generalizzato la panspermia per una nuova comprensione dello sviluppo della vita sulla terra.
Accettando il fatto che la vita sulla terra si è evoluta durante circa 4 miliardi di anni, sostengono che i programmo genetici per un più alto sviluppo non possono essere spiegati tramite la mutazione e la ricombinazione casuali tra i geni per le singole cellule degli organismi, per cui i programmi devono venire da un qualche luogo diverso dalla terra sostenendo che tutta la vita viene dallo spazio.
L'ascendenza cosmica implica che la vita nasca dalla vita e non dalla materia non vivente; si può concludere quindi che la vita deve esistere sempre; anche se queste conclusioni riguardano i contorni fra la scienza, la filosofia e la religione.
Si intende per panspermia forte l'estensione della panspermia moderna che si occupa di puro sviluppo e ricerca.
Fino alla scoperta della panspermia, la scienza ha creduto che il nostro pianeta fosse un sistema biologicamente chiuso ma con questa nuova teoria pura cambia interamente la situazione. Non si può più sostenere che il pianeta sia un sistema biologicamente chiuso. Di conseguenza qualsiasi progresso biologico che avviene sulla terra può derivare dalla manifestazione di geni provenienti da altrove e l'intero pianeta diventa conforme a contaminazioni genetiche provenienti dallo spazio.
La panspermia si può ritenere il primo archetipo.
Noi siamo una proiezione dell'universo e la nostra intelligenza non fa altro che riproporre il risultato di questa. Un esempio evidente di ciò, sono i sistemi operativi dei calcolatori, che possiamo già considerare nuovi simboli ed i software di base ne sono la dimostrazione, perché in essi sono proiettate le leggi fondamentali del nostro pensiero.
Le nostre intuizioni sono proiezioni ed essendo noi figli dell'universo o delle stelle, come scrive "John Gribbin", è evidente l'universalità di ciò e la nostra logica è figlia della logica dell'universo.
Tutte le volte che ci s'imbatte nei meccanismi delle intelligenze, s'incappa ovviamente nell'autoriferimento. Perché autoriferimento? Perché sono riferimenti circolari indimostrabili, essendo esse proiezioni. In senso lato l'evoluzione biologica progredisce lentamente, e per questo motivo certe informazioni ed intuizioni, emergeranno soltanto fra molti anni, perché sono frutto del progresso biologico. Ci sono meccanismi, sulle leggi fondamentali, che non è possibile comprendere nel giro di una generazione e la loro comprensione avverrà nel corso di periodi molto lunghi; anche Goedel pensava che un ente logico non è mai sufficiente per dimostrare se stesso.
L'intelligenza artificiale, che potremmo ritenere simbolo, necessita di tempi biologici piuttosto lunghi per evolvere, anche se noi costruissimo un supercalcolatore che riuscisse a raggiungere un punto d'autonomia e d'autoapprendimento. Abbiamo la sensazione di avere compiuto enormi progressi sia dal punto di vista culturale, che evolutivo, ma non è vero, il passo è piccolo, gli ultimi due secoli, sono stati secoli d'affinamento, ma per giungere ad una soluzione valida, n'occorreranno ben altri.
Considerando le leggi fondamentali dell'universo, ed in particolare la legge di gravità, e non conoscendo esattamente il gravitone, essa diviene simbolo. Ciò trova conferma nell'esperienza della gravità repulsiva. (Vedi i dilatoni). Probabilmente la teoria delle superstringhe ci farà capire qualcosa in più, però non aspettiamoci conoscenze spettacolari nei prossimi anni.
Nei sistemi operativi dei calcolatori, che sono "macchine", vi sono delle componenti soggette ad usura. Nella tecnologia quando ad un PC si deve aggiungere un nuovo comando, non si modifica quello precedente, ma si procede inserendone un altro più aggiornato, e a questo si devono uniformare gradatamente le nuove macchine.
Ciò non accade nello studio della vita, in quanto il cosiddetto DNA spazzatura, può determinare mutazioni patologiche e quindi un'involuzione. Si può comprendere così come l'evoluzione tecnologica sia più veloce di quella biologica.
Parlando d'energie e di proiezioni, siamo noi artefici dell'universo, oppure è l'universo che agisce in modo tale che noi si legga ciò che vogliamo interleggere?
Sono le stringhe, il DNA dell'universo?
Sono queste le domande che s'impongono alla nostra mente.
Le due leggi fondamentali (entropia e minima energia, leggi che tendono al disordine e all'ordine), si contrappongono e si comprendono a livello minimale nella M teoria o teoria del tutto. Di teorie delle stringhe n'esistono cinque, tutti casi particolari di M teoria, dove M sta per madre, e in tal caso diviene un archetipo, poiché la teoria mamma prevede che le stringhe siano, non corde infinitamente sottili, ma tubicini composti da membrane arrotolate su se stesse in uno spazio dotato di un'ulteriore dimensione, la decima. E' suggestivo associarli ai cordoni ombelicali.
Nell'ipotesi di un universo in espansione, dove l'energia diminuisce perché tende a spegnersi, contemporaneamente, per equilibrio, si devono creare strutture, organizzate in modo tale da poter utilizzare l'energia residua, oppure escogitare un utilizzo diverso di questa.
Se si pensa ad un universo che si espande all'infinito, affievolendosi pertanto d'energia, l'intelligenza avrà un ruolo fondamentale, perché potrà utilizzare al meglio la materia dell'universo in espansione.
Il concetto di naturale e d'artificiale è molto vago, perché noi facciamo parte della natura, quindi ciò che creiamo è naturale sia nel bene sia nel male, per cui il "naturale" diviene un "archetipo".
Ipotizziamo un universo che invece di espandersi si comprima: "Questo universo ha bisogno dell'intelligenza"? No, perché tutto si concentrerà, aumenterà l'energia, riesploderà ed andrà a terminare in un nuovo big bang. Quest'universo non ha bisogno dell'intelligenza, perché ininfluente.
Parlando d'evoluzione sociale, qual è la superstringa del processo di tal evoluzione? Siamo a conoscenza che il DNA regola l'evoluzione dei viventi, stiamo intuendo che ci sono superstringhe che regolano le interazioni della materia, ed esiste un ulteriore livello, quello sociale, e a questo punto supponiamo che esista anche un archetipo che abbia a che fare con tal evoluzione.
Non conosciamo il DNA della società, e se riuscissimo a scoprirlo, potremmo superare il teorema di Goedel, in quanto l'ente logico diverrebbe la società nel senso antropologico e non più il singolo individuo, quindi si raggiungerebbe un livello superiore che ci potrebbe dare la possibilità di capire noi stessi. Occorrono centinaia d'anni per rispondere a questa domanda.
Erigere meccanismi virtuosi perché determinate cose, nei tempi possibili, succedano e lasciare alle leggi del caso e della necessità il divenire, perché siamo senzienti: questa è la serenità.
Gli scienziati hanno imposto nuove scoperte che hanno avuto successo riportando risultati divenuti regole.
Tornando alle superstringhe, esse hanno a che fare con il DNA dell'universo? Come struttura si può ipotizzare di si, ma ad un livello molto arcaico, poiché esse creano pianeti e galassie.
La vita è qualcosa di più organizzato, di fragile, di delicato nonché circoscritto, elaborato, sofisticato, e forse la società è ad un livello più circoscritto. I nuclei simbolici per la società, possono essere la tribù, la nazione, il pianeta.
Le regole che governano la materia, sono dilagate col Big Bang in tutto l'universo e quindi le superstringhe sono qualcosa d'intimo a tutto l'universo, e stiamo parlando di particelle a livello subatomico. La vita è data da strutture biochimiche, che innestate, possono dilagare su una parte estremamente circoscritta. Noi conosciamo il fenomeno relativo al nostro pianeta, ma non è certo che tale fenomeno non si sia verificato altre volte, in altre situazioni, all'interno del nostro universo. Il codice che conosciamo, il genoma, possiede una dimensione che è al di sotto della nostra soglia di percezione, per questo motivo lo abbiamo codificato, mentre il concetto di superstringa è teorico. La superstringa si genera continuamente come il DNA, ma poiché questa è il risultato di una sua proiezione, ed osservando come questo si è "mosso e cresciuto" negli ultimi due miliardi d'anni, possiamo dedurre che in modo analogo si muova la superstringa.
Io penso che esista un'altra superstringa, quella sociale, da scoprire. Dove si trova la superstringa del sociale? Essa va ricercata in ciò che è codificato, nella prima mappa, ad esempio in un disegno di una scena di caccia, cioè in una simbologia in grado di "contare", per arrivare ad una simbologia in grado di "rappresentare" idee, una simbologia in grado di "rappresentare" i fonemi, le funzioni matematiche, passando dall'analogico al numerico in tutte le forme di comunicazione (estremizzazione nella codifica).
Il sociale è dilagante come la vita e come la materia, forse il terzo livello d'organizzazione, il terzo livello della materia. Il livello sociale è l'evoluzione culturale e forse la chiave del futuro, perché noi siamo l'ultimo risultato di un'evoluzione biologica, poi c'è il sociale.
Ricordando che ogni particella subatomica vibra in modo differente, essa è contemporaneamente sia un segno matematico sia un simbolo, la vibrazione in se può essere ritenuta un archetipo e come tale universale. A loro volta anche l'antimateria e la materia oscura, diffuse nell'universo, possono essere considerate come tali.
L'archetipo secondo la psicologia junghiana fa muovere il mondo.